Cotto e sublime

Vogliamo ringraziare GUSTO edito da Golfarelli Editore in abbinamento alla stampa nazionale, allegato al quotidiano Il Giornale – e che verrà distribuito alle prossime manifestazione SALONE DEL GUSTO e SANA – per il redazionale dedicato alla nostra realtà.

Cotto e sublime
Dal 1960 il Salumificio Leoni si contraddistingue per i suoi prosciutti cotti realizzati con ingredienti naturali e meticolosa attenzione in ogni fase della lavorazione. “Rendiamo speciale un prodotto comune” –  questa la sfida di Francesca e Lorenzo Leoni.

Per fare cose buone non occorre essere in tanti, quanto fare te- soro dell’esperienza di chi ci ha preceduto. È questa la filosofia che guida il salumificio Leoni, ubicato a Barco di Bibbiano, in provincia di Reggio Emilia, con uno stabilimento di 3300 metri quadrati e una storia lunga tre generazioni. I figli, Francesca e Lorenzo, hanno infatti ricevuto un’importante eredità all’età di venticinque e diciotto anni. Fu proprio la loro mamma a sostenerli e a voler realizzare in azienda una serie di investimenti senza i quali oggi il salumificio non sarebbe quello che è. «Non bisogna mai smettere di sperimentare per arrivare alla massima espressione del gusto e non deve mai mancare la passione in ciò che si fa – spiega con orgoglio Francesca Leoni, responsabile aziendale -. Per questo ogni prosciutto è curato con amore artigianale, la materia prima è selezionata quotidianamente da mani esperte e ogni processo produttivo è sempre sotto il controllo diretto della proprietà».

È il 1960 quando Aronne Leoni e la moglie Ostilia decidono di aprire una bottega alimentare a Rubiera, in provincia di Reggio Emilia, dove vendere salumi genuini. Silvano Leoni riceve il testimone dai genitori e nel 1973 trasforma l’originaria bottega in un’azienda artigianale. Attualmente l’azienda continua a produrre prosciutti cotti da carne 100 per cento italiana come core business e alcune specialità cotte con la passione di un tempo, nel rispetto della tradizione e con la mente aperta a nuove tecnologie per garantire prodotti sani ed equilibrati. Esperienza, gusto e passione sono le tre parole chiave di Salumificio Leoni che sta lavorando, con la comunicazione e nel prossimo futuro con eventi, per dare dignità al prosciutto cotto che, troppo spesso, viene ritenuto un salume di secondo livello solo perché non è stato insignito di una propria territorialità. Questa è la sfida di Francesca e Lorenzo: fare sì che un prodotto comune diventi speciale. «La maggior parte della nostra lavorazione, circa l’80 per cento, si basa su carne italiana. Credo che il nostro punto forte sia la capacità di essere molto elastici e, quindi, di riuscire a soddisfare le richieste di ogni singolo cliente. Se un cliente esprime l’esigenza di creare un prodotto o una nuova ricetta noi abbiamo la capacità di accompagnarlo nella realizzazione di questo progetto perché riusciamo a studiare assieme a lui un prodotto ad hoc». Al mo- mento i prodotti di Salumificio Leoni non sono presenti direttamente nella Gdo e questa scelta è frutto del potersi pregiare del rispetto dei tempi naturali di frollatura delle carni fresche e di tutti i successivi procedi- menti, perché ogni prodotto è unico e curato in tutto il suo percorso.

■ Andrea Mazzoli

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