La cucina italiana è diventata patrimonio UNESCO.
Un riconoscimento che non parla solo di piatti straordinari, ma delle storie, dei gesti e dei profumi che abitano le nostre case da generazioni.
È con questo orgoglio nel cuore che condividiamo la ricetta scelta come simbolo dei nostri cataloghi e dei nostri siti:
Risotto al Metodo Classico con Rosa di Aronne Leoni Riserva.

Questa Rosa non è solo un dettaglio estetico: è un tributo alla nostra memoria di famiglia.
L’Aronne Leoni Riserva porta il nome del nostro fondatore e nasce ancora oggi con la stessa cura di un tempo: la legatura fatta a mano, le erbe fresche raccolte al mattino — salvia, rosmarino, il profumo della nostra terra matildica — la crosticina che racconta il passaggio delle mani, non delle macchine.
Quando si posa sul risotto al Metodo Classico, quella Rosa diventa un racconto.
Parla di campi umidi di rugiada, di ricette custodite come segreti, di tradizioni che non abbiamo mai smesso di onorare.
Oggi che la cucina italiana viene riconosciuta come patrimonio dell’umanità, ci sentiamo parte di qualcosa di ancora più grande:
un filo invisibile che unisce famiglie, territori, sapori e ricordi.
E in quel filo c’è anche il nostro lavoro.
C’è la nostra storia.
RICETTA
Risotto al Metodo Classico con Rosa di Aronne Leoni Riserva in purezza
Ingredienti per 4 persone
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320 g di riso Carnaroli
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1 bottiglia di Metodo Classico
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1 scalogno piccolo
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40 g di burro
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40 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
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Brodo vegetale leggero q.b.
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Sale q.b.
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Aronne Leoni Riserva (fette sottilissime, per creare le rose)

Preparazione
1. La base del risotto
In una casseruola fate appassire dolcemente lo scalogno tritato con una piccola noce di burro.
Aggiungete il riso Carnaroli e tostatelo fino a quando i chicchi saranno lucidi e profumati.
2. Il Metodo Classico, il gesto che fa la differenza
Sfumate il riso con un generoso calice di Metodo Classico.
Il profumo che sale è già una promessa di eleganza.
3. Cottura lenta, come vuole la tradizione
Proseguite la cottura aggiungendo poco brodo alla volta, mescolando con calma, senza fretta — proprio come si faceva una volta.
Verso metà cottura aggiungete un secondo calice di Metodo Classico per intensificare l’aroma.
4. La mantecatura
A fuoco spento, unite il burro rimasto e il Parmigiano Reggiano.
Mantecate con decisione fino a ottenere una crema vellutata.
Aggiustate di sale solo se necessario.
5. La Rosa di Aronne Leoni Riserva
Stendete sul tagliere alcune fette sottilissime di Aronne Leoni Riserva e arrotolatele delicatamente, una dentro l’altra, per formare una piccola rosa.
È un gesto semplice ma poetico, che porta nel piatto tutta la raffinatezza della tradizione.
Impiattamento
Disponete il risotto ben all’onda al centro del piatto.
Posate la rosa di Aronne Leoni Riserva sopra, lasciando che il calore sprigioni i profumi della crosticina aromatica di salvia e rosmarino.
Un piatto che profuma di memoria, territorio e artigianalità.
Una celebrazione perfetta per l’ingresso della cucina italiana nel patrimonio UNESCO.

Buon appetito